SAPONE ALLO ZOLFO TUTTI I BENEFICI PER LA PELLE

Tutti voi, conoscete il sapone allo zolfo, per molti, unico rimedio contro l’acne, i punti neri o la pelle grassa, grazie alla sua azione purificante, agisce in profondità, lasciando la pelle purificata e liscia al tatto, lenisce gli arrossamenti, favorisce la produzione di collagene, aiuta a mantenere la pelle elastica, ha proprietà antibatteriche ed è inoltre, molto utilizzato anche per il trattamento dei capelli, agendo sulla produzione di sebo e sulla forfora, permettendo di preservare brillantezza e luminosità. Ricordate quando all’età di quattordici, quindici anni, stavamo in bagno per ore a lavarci la faccia con questo prodigio? Forse non tutti voi lo avrete fatto, ma io personalmente, ne ho usato davvero tanto, infondo, a quell’età l’acne, non è proprio perfetta per aumentare la propria autostima! Di suo, posso dirvi, che è un minerale abbastanza diffuso in natura, ma per la produzione delle saponette cui siamo abituati, si utilizza solitamente lo zolfo purificato, una polvere dal colore giallo che si ottiene al raffreddamento dei vapori di questo minerale. Caratterizzato da un odore molto intenso, lo zolfo nelle preparazioni cosmetiche è abbinato spesso ad alcune essenze e oli lenitivi, che ne aumentano l’efficacia e ne moderano l’odore acuto, anche se molte persone, nonostante questo, non riescono ad utilizzarlo, proprio per questo motivo. C’è da dire che anche in questo caso, esistono delle controindicazioni, più che altro destinate a coloro che in assenza di problemi sopra citati, usano questo prodotto, il risultato è quello di un aumento importante di secchezza delle pelle e di conseguenza, perdita di lucentezza, questo principio vale anche per coloro i quali hanno problemi di pelle grassa, per cui ricordo sempre di usarlo con parsimonia  e di monitorare sempre la situazione. Altri problemi che potrebbero insorgere, sono legati ad arrossamenti improvvisi e prurito intenso Per quanto riguarda l’acquisto invece, il mio consiglio, è quello di rivolgervi ad erboristerie, per avere soprattutto la garanzia della qualità assoluta del prodotto, in questi anni ahimè, di etichette ne ho lette tante e non è certo inusuale, leggere nelle caratteristiche, l’aggiunta di sostanze, totalmente estranee con il prodotto, anche se, va specificato che anche la grande distribuzione, è sempre ampiamente fornita di prodotti sicuri e garantiti. Da sempre, io ho utilizzato e continuo a farlo, in determinati periodi, quella dei Provenzali, reperibile nei supermercati, è una saponetta artigianale, finemente lavorata secondo l’antico metodo provenzale ancora in uso per ognuna delle nostre produzioni. Ha anche una funzione purificante in quanto arricchita con Olio Essenziale di Timo, la prediligo in quanto è senza coloranti di sintesi, non contiene allergeni ed è 100% vegan, il suo costo si aggira intorno ai due euro, per cui davvero esiguo.

Dal serio al faceto, a questo punto, vorrei consigliarvi questa saponetta, che è possibile trovare in varie forme o anche tagliata al naturale, come segnaposto in varie occasioni, molto spesso, mi è capitato di trovarla sui tavoli di alcune cerimonie cui ho partecipato, magari abbellire con delle foglioline di ulivo o di erbe campestri o anche all’interno di sacchettini all’uncinetto, un’idea originale e gradita per chi se la porta a casa. Girovagando per il web, ho poi trovato una ricetta, che permette di produrlo artigianalmente in casa, io non ho ancora avuto modo di provarla, ma se qualcuno di voi lo ha fatto, me lo faccia sapere nei commenti. 
Ingredienti: 
200 g. di sapone naturale di Marsiglia o di qualsiasi sapone artigianale naturale;
100 ml di acqua;
2 cucchiai di zolfo in polvere;
12 cucchiaio di olio di mandorle dolci;
10 gocce di olio essenziale di lavanda;
5 gocce di olio essenziale di tea tree
L’aggiunta dell’olio di mandorle e degli oli essenziali è facoltativa ma fortemente consigliata: l’olio di mandorle dolci è un nutriente per la pelle e renderà il vostro sapone allo zolfo fai da te ideale anche come detergente e struccante. L’olio essenziale di lavanda aumenta le proprietà cicatrizzanti dello zolfo così come il tea tree oil ne aumenta il potere disinfettante.
Procedimento:
Grattugiate il sapone sottilmente e mettetelo in un vaso di vetro resistente al calore e dalla chiusura ermetica. Ponete il barattolo in un pentolino con l’acqua e fatelo sciogliere a bagnomaria. Sul fondo della pentola mettete un canovaccio ripiegato su se stesso per evitare che il vetro possa entrare a diretto contatto con il metallo rovente. Quando il sapone inizierà a sciogliersi aggiungete l’acqua. Portate a ebollizione. Attendete 20 minuti a fiamma bassissima. Rimuovete il barattolo dal bagnomaria e aggiungete lo zolfo e il cucchiaio di olio spingendolo oltre il livello dell’acqua aggiunta in precedenza. Chiudete il vasetto e fatelo cuocere a bagnomaria per altri 15 minuti. Trascorsi i quali, tirate di nuovo fuori il vasetto  e mescolate fino a ottenere una poltiglia omogenea. Richiudete il vasetto e rimettetelo a bagnomaria per altri 10 minuti. Trascorsi i 10 minuti, togliete definitivamente il barattolo dal fuoco, apritelo, aggiungete gli oli essenziali e mescolate con vigore. Preparate gli eventuali stampini da usare per il sapone e versate il tutto molto velocemente, prima che il sapone possa solidificare. Fate raffreddare il sapone per alcune settimane prima dell’uso. 
Anche questa volta, penso di esservi stata utile, quindi, se l’articolo è risultato di vostro gradimento, condividetelo pure su tutti i social, compilate il form, di fianco per ogni genere di richiesta e noi, ci vediamo alla prossima.

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